Prima ora in prima media, ultimi quattro da interrogare, prime due interrogazioni penose.. E qui già inizia il tracollo (ok, la mia resistenza è limitata): mando il ragazzino logorroico del primo banco (siccome mi ama alla follia si attacca alla cattedra col banco, effetto zecca assicurato..) a prendermi una bottiglia d'acqua naturale per buttar giù un moment che migliori almeno il mal di testa (non c'è medicina che apporti un miglioramento alle interrogazioni penose, ma forse è giunto il momento che la ricerca scientifica se ne occupi). Così gli metto in mano la chiavetta per il distributore automatico e un euro, immaginando che la chiavetta non contenga una gran ricchezza.
Purtroppo non ho pensato a tutto: non ho pensato per esempio che era pur sempre un alunno di prima media, che, per esempio, non distingue tra il pulsante dell'acqua frizzante e quello dell'acqua naturale (perché quest'ultimo è in effetti nato come gemello del primo, ma ora reca una scritta a mano che cancella la dicitura "frizzante" e la sostituisce con "naturale"). Io non sopporto l'acqua frizzante.
Con somma carità, conservo tutti i commenti nel mio cuore e butto giù il moment. Il mal di testa passa dopo un quarto d'ora, che coincide con i minuti peggiori dell'interrogazione, Chiudo e metto i voti. Poi ne chiamo un altro, perché non ho tempo per sentirne due. Lui fa il sorpreso (ne ho interrogati 22 prima di lui, gli indizi c'erano tutti direi). Comunque si immola coraggiosamente.
Non sa niente, il niente selvaggio, quello con balle di arbusti che passano spinti dal vento. Il Nevada, la pampa argentina. Sahara. Fortunatamente non ho tanto tempo e, più per me che per lui, rimando il resto dell'orale alla prossima lezione.
Con la manciata di minuti che mi rimangono ho la brillante idea di chiedere ad una decina di studenti di portarmi i libretti per controllare le firme di presa visione dei voti di interrogazione che risalgono ormai già ad un mese fa. Arriva baldanzoso il primino biondino lancia-succhi-di-frutta-e-quel-che-capita e io sfoglio le pagine fino a trovare il quella giusta, sulla quale la mia peculiare grafia appare meno decisa del solito. Insomma, il 5 di 5 e mezzo era stato chiuso alla bell'e meglio a formare un 6 e mezzo. Trasecolo, ma il contatto con la realtà si allenta anziché intensificarsi. Non ho la forza di far la predica furibonda, non ricordo quale tremenda punizione attenda chi falsifica un voto, sono disarmata.
A scanso di equivoci prendo la pilot rossa ad inchiostro liquido (dovremo pure facilitarci la vita..), cerchio il voto, faccio partire una freccia lunga centimetri e centrimetri che si tuffa sul bordo della pagina giallina per commentare "questo voto è VISIBILMENTE MODIFICATO, il voto reale è 5 e mezzo".
E mi abbandono al suono della campana. E alla vista del corridoio che appare tanto confortante. E' SOLO LA PRIMA ORA.
Le successive si susseguono con ritmo incalzante: prima liceo, terza media, quarta liceo, ari-terza media, prima media. Inglese, tedesco, inglese, tedesco, tedesco. Ce la faccio, ci sono. Passo perfino attraverso un'ora intera passata a parlare a diciassettenni di vita, morte, miracoli e disavventure dell'aggettivo inglese. E' eroico, a pensarci.
L'ora di pausa la passo tra una telefonata privata, una di lavoro e la mia mela verde e croccante, seguita da una fiesta, perché non di sola mela vive la donna (chiedetelo ad Eva, ma non al mio dietologo). Dalle 14 alle 16 sorveglio con poca forza la disciplina durante due corsi di madrelingua inglese. Sulla strada di casa mi fermo da una vecchia conoscenza per un incontro mordi e fuggi e poi torno a casa.
Alle 17 mi ritrovo a mangiare i resti della pasta al sugo di casa, davanti a FAQ about time travel, che se solo lo mandi avanti di una scena si inchioda. Appagante come il sonno che mi coglie. Per fortuna domani ho già il giorno libero.
E chiudo la serata aprendo questo blog, perché la mia voce che risuona nella rete piena di pesci qualcuno la coglierà pure....... Io nel frattempo colgo quella della mia vecchia amica Lily Rush (almeno finché non toglierò le lenti a contatto e, all'istante, mi addormenterò.

Nessun commento:
Posta un commento